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JMJ Madrid 2011

Un’esperienza incredibile, entusiasmante, un’occasione unica d’incontro, confronto e testimonianza per i giovani: nasce così la Giornata Mondiale della Gioventù, che nel 2011 ha portato a Madrid, in Spagna, circa un milione e mezzo di giovani cattolici provenienti da tutto il mondo. E’ stato un anno difficile per la Chiesa Cattolica, attaccata dall’interno e dall’esterno, offesa dagli scandali e oltraggiata da attacchi strumentali e dalle falsità di chi vorrebbe una Chiesa silente, chiusa nelle sacrestie e nei conventi. La presenza invece di quei giovani, chiamati dal Papa ad alzare la testa, a testimoniare la propria fede con coraggio ed entusiasmo, ad essere portatori di valori rivoluzionari, che Gesù ci ha insegnato, ha testimoniato che un mondo nuovo è possibile. Ai contestatori spagnoli, gli indignados, di cui condividiamo le battaglie e le preoccupazioni, diciamo di non farsi strumentalizzare, di comprendere che la Chiesa e il Papa non sono una minaccia per il mondo ma una speranza d’amore, una voce fuori dal coro, pronta a denunciare abusi e soprusi in ogni parte della terra. Alle provocazioni e alle ingiurie, che hanno turbato molti, abbiamo risposto semplicemente con il silenzio e la preghiera. Siamo portatori di giustizia, pace e carità, pronti ad offrire la nostra vita per il bene comune e per gli altri. Quelle bandiere, quegli sguardi semplici e colmi di gioia, lo scambio di oggetti tipici dei propri Paesi, le foto fatte insieme, sono la dimostrazione più bella che l’appartenenza a Cristo avvicina e rende fratelli e amici tutti, senza distinzione di razza, di cultura, di provenienza geografica. Vivere insieme questi giorni di festa, pregare insieme, condividere tutto, anche le fatiche di ogni giorni e le difficoltà logistiche, ci hanno reso persone diverse, uomini veri, che tornano a casa “per un’altra strada”, pronti a seguire un cammino che ci avvicini sempre più a Cristo e ai nostri fratelli. In cinquantacinque siamo partiti dal nostro Decanato, coordinati dallo Shekinà, mentre la Diocesi ha portato in Spagna circa cinquecento giovani, di cui la metà hanno partecipato anche al gemellaggio previo a Barcellona. La presenza del nostro Cardinale nei giorni del gemellaggio ha contribuito a preparare al meglio le giornate di Madrid. La vicinanza del nostro Pastore contribuisce ogni volta a sviluppare tra i giovani della Diocesi un senso di appartenenza alla Chiesa di Napoli, ad essere sempre uniti, a rafforzare la propria conoscenza e amicizia, per essere portatori di una fede nuova, volenterosa, credibile. Il Papa ci ha invitato ad essere firmes en la fè, a testimoniare Cristo in tutto il mondo con coraggio, senza mai scoraggiarci. Siamo pronti a rivoluzionare il mondo con l’Amore di Cristo! D’altra parte esta es la juventud del Papa o meglio… la juventud de Jesus Christo.

 

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