Week-end del Perdono
Un fine settimana di riflessione e confronto sui temi della giustizia, della pace e del perdono: verso Dio, gli altri e se stessi
24 e 25 febbraio 2012
Attraverso le immagini di un video verranno proposti ai gruppi partecipanti alcuni spunti di riflessione e dibattito sui temi del perdono e della riconciliazione. L’itinerario avrà la durata di circa 30 minuti e potrà concludersi con la confessione o il dialogo con un sacerdote o un operatore laico e un momento di preghiera e silenzio personale.
Per informazioni e/o per prenotare i propri gruppi: 0815560572 oppure info@shekina.it – segreteria@shekina.it
Edizione 2011: com’è andata…
Circa 200 ragazzi, provenienti dalle parrocchie e dalle scuole della zona collinare di Napoli e non solo, hanno partecipato quest’anno al Week-end del Perdono. Una “due giorni” dedicata ai temi della pace e del perdono e alla riflessione personale sui “limiti” che la nostra coscienza o le esperienze di vita ci pongono. Ha preceduto il momento di dibattito e discussione la proiezione di un video che riproponeva un dialogo tratto dal film Rocco e i suoi fratelli e un interessante sketch dal titolo Get service. Si è discusso sulle proprie paure, i propri difetti e su quei ”pesi”, quei condizionamenti, che non ci rendono liberi nella mente, nel corpo e nello spirito. Per concludere questo percorso di riconciliazione con se stessi, con gli altri e con Dio, alcuni sacerdoti si sono resi disponibili ad ascoltare e a confessare i ragazzi presenti. A tutti i partecipanti l’omaggio dello Shekinà di un segnalibro che riportava il testo della poesia “Se” di Rudyard Kipling, di cui riportiamo il testo, a ricordo per tutti dell’esperienza vissuta:
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Se riuscirai a non perdere la testa quando tutti
la perdono intorno a te, dandone a te la colpa;
se riuscirai ad aver fede in te quando tutti dubitano,
e mettendo in conto anche il loro dubitare;
se riuscirai ad attendere senza stancarti nell’attesa,
se, calunniato, non perderai tempo con le calunnie,
o se, odiato, non ti farai prendere dall’odio,
senza apparir però troppo buono o troppo saggio;!
se riuscirai a sognare senza che il sogno sia il padrone;
se riuscirai a pensare senza che pensare sia il tuo scopo,
se riuscirai ad affrontare il successo e l’insuccesso
trattando quei due impostori allo stesso modo
se riuscirai ad ascoltare la verità da espressa
distorta da furfanti per intrappolarvi gli ingenui,
o a veder crollare le cose per cui dai la tua vita
e a chinarti per rimetterle insieme con mezzi di ripiego;
se riuscirai ad ammucchiare tutte le tue vincite
e a giocartele in un sol colpo a testa-e-croce,
a perdere e a ricominciar tutto daccapo,
senza mai fiatare e dir nulla delle perdite;
se riuscirai a costringere cuore, nervi e muscoli,
benché sfiniti da un pezzo, a servire ai tuoi scopi,
e a tener duro quando niente più resta in te
tranne la volontà che ingiunge: “tieni duro!”;
se riuscirai a parlare alle folle serbando le tue virtù,
o a passeggiar coi Re e non perdere il tuo fare ordinario;
se né i nemici o i cari amici riusciranno a colpirti,
se tutti contano per te, ma nessuno mai troppo;
se riuscirai a riempire l’attimo inesorabile
e a dar valore ad ognuno dei suoi sessanta secondi,
il mondo sarà tuo allora, con quanto contiene,
e – quel che è più, tu sarai un Uomo, ragazzo mio
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Si ringraziano per la fondamentale collaborazione Vittorio, Sonia e tutti i sacerdoti intervenuti.
Guarda il Video del Perdono 2010




